❤️"... Allora sento il vuoto dove prima c'eri tu. Sento che questa casa è un vuoto dove prima c'eravamo noi." ❤️
Da "Tre piani", Eshkol Nevo, Neri Pozza Bloom
❤️"... Allora sento il vuoto dove prima c'eri tu. Sento che questa casa è un vuoto dove prima c'eravamo noi." ❤️
Da "Tre piani", Eshkol Nevo, Neri Pozza Bloom
"... Normalità:che brutta parola!" da Mine Vaganti, Ferzan Ozpetek ❤️
#minevaganti #ferzanozpetek #regia
"Ma le lacrime versate dopo la morte di una persona cara sono quasi sempre lacrime per il futuro. Le persone piangono per ciò che non potrà mai accadere:i giorni che non trascorreranno insieme, le ricorrenze che perderanno, le conversazioni che non potranno mai fare. Sono lacrime di assenza". Da "Quella mattina prima di morire", Jo Jakeman, Newton Compton Editori
#quellamattinaprimadimorire
#jojakeman #newtoncomptoneditori
Ok sono alla frutta... Riguardando "Il Diario di Bridget Jones" ho pianto e non alla fine. All'inizio. Sono alla frutta.
"Ma che ne sanno loro...?!?"
Ma che ne sanno loro
che giocano a star male,
le frasi consumate per illudersi di aiutare...
Ti dicono "Sii forte"
e non sanno un cazzo della morte,
ti ripetono "Chiudi la porta e apri il portone",
ma loro vicino si tengono un coglione.
Ma che ne sanno loro
del dolore che ti assale
perché tu gli sorridi per non farli esultare.
E i gelati, i cieli blu...
prenditeli tu:
a quelli come noi non gli bastano più!
Ho salutato il mondo,
i suoi cieli bui, quelli sporcati di bianco e quelli blu.
Ho salutato il mondo,quello appoggiato e quello fermo.
Ho salutato il mondo, le sue carezze tiepide, i baci caldi, gli schiaffi ghiacciati.
Ho salutato il mondo, i suoi occhi profondi e quelli vuoti, le sue chiacchiere buone e quelle cattive, i sorrisi dritti e le risate rotonde.
Ho salutato il mondo, le sue pagine croccanti e quelle gommose ma non ho salutato te e, finalmente, adesso respiro e capisco il perché.
Ci sono giorni particolarmente difficili, non che gli altri siano stati facili negli ultimi quattro anni, ma certi giorni sono più tosti anche se, in fondo, non esistono più i giorni facili o i sogni tranquilli ma solo i sonni. Tormentati. È come se tutto fosse morto con te, è come se più cerco di rimettermi in piedi e più tutto e tutti si divertano a ributtarmi giù. E io sono stanca, sfinita, non ho più il mio pezzetto di mondo buono in cui rifugiarmi la sera dalle brutture della vita, non ho più il miraggio per cui andare avanti. Ma, forse, non ho saputo, non ho imparato mai a vincere, a vivere.
"Naufragio"
Come un pezzo di legno
vecchio e scheggiato
trascinato per forza da un mare
ora calmo, ora mosso;
ora sembra arrivare avanti, più avanti,
a una luce, un appiglio, un attracco...
ora ansima indietro, più indietro
senza luce, senz'appiglio, senz'attracco.
Mi sento come un treno che sta deragliando, che sa che sta deragliando ma non riesce a fermarsi... Ho sbagliato tutto, ho deluso tutti e tutti mi hanno deluso, non so abitare su questo mondo, mi sento sempre più aliena... Non riesco a sostenere "nuovi sguardi" , non so andare avanti e non so stare sola, senza te... Ti prego se c'è un modo, dimmi tu cosa devo fare...
X Agosto
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
Pablo Neruda
🍉Ode all'anguria🍉
L'albero dell'estate
intenso,
invulnerabile,
è tutto il cielo azzurro,
sole giallo,
stanchezza a goccioloni,
è una spada
sopra le strade,
una scarpa bruciata
nelle città:
la chiarezza, il mondo
ci angosciano,
ci attaccano
gli occhi
con polverone,
con repentini colpi d'oro,
ci incalzano
i piedi
con piccole spine,
con pietre calde,
e la bocca
soffre
più che tutte le dita:
hanno sete
la gola,
i denti,
le labbra e la lingua:
vogliamo
bere le cascate,
la notte azzurra,
il polo,
e quindi
attraversa il cielo
il più fresco di tutti
i pianeti,
la rotonda, suprema
e celestiale anguria.
È il frutto dell'albero della sete.
È la balena verde dell'estate.
L'universo secco
all'improvviso
cancellato
da questo firmamento di freschezza
lascia cadere
la frutta
traboccante:
si aprono i suoi emisferi
mostrando una bandiera
verde, bianca, scarlatta,
che si scioglie
in cascata, in zucchero,
in delizia!
Cassaforte dell'acqua, placida
regina
del fruttivendolo,
bottega
della profondità, luna
terrestre!
Oh pura,
nella tua abbondanza
si sciolgono rubini
e uno
desidera
morderti
affondando
in te
la faccia,
i capelli,
l'anima!
Ti distinguiamo
nella sete
come
miniera o montagna
di splendido alimento,
ma
ti trasformi
tra la dentatura e il desiderio
soltanto in
luce fresca
che si slega,
in sorgente
che ci toccò
cantando.
E così
non pesi
nella siesta
bruciante,
non pesi
soltanto
uvette
e il tuo grande cuore di brace fredda
si trasformò nell'acqua
di una goccia.
da 'Odi elementari', 1954
La ragazza perduta
è diventata
una donna perduta
con i sorrisi amari,
gli abbracci strozzati,
i progetti strappati.
E ogni giorno
ricomincia a fare la valigia
ma non riesce a chiuderla
perché è troppo piena,
è troppo piena di lui...
E così un viaggio
non può terminare
e un altro
non può cominciare.