domenica 21 giugno 2026

🦸‍♂️

Il piccolo Super Uncommon in realtà era grande, davvero grande nei gesti e nei pensieri... Chiedeva sempre alla sua mamma il perché delle cose e Lei, dolcissima, espertissima e paziente alimentava costantemente la genialità del suo bambino.

-Mamma che cos'è questo venticello leggero che mi accarezza delicatamente proprio come fai tu?

-È la brezza che soffia soltanto qui sulla costa! 

La sua mente beveva il sapere della mamma e si colorava dell'arte del papà che gli dava argilla e pennelli per liberare la sua fantasia e andare alla ricerca della meraviglia anche dove non c'era. Col suo splendido sorriso Super Uncommon portava la bellezza in ogni angoletto di mondo ma, si sa, è arduo il percorso di un Eroe in un universo nero...

-Perché esiste il buio? chiedeva al sorriso di sua madre il piccino prima di addormentarsi tenerello nel suo lettino arcobaleno.

-Il buio esiste per far riposare la luce e per amarla di più; quindi, Luce mia, ora riposa e ricorda sempre quanto ti amo!

Dormiva, cresceva sereno e forte e sveglio più di un Orologio a Cucu' finché, un giorno, senti' degli strani rumori al piano di sopra e, guidato dalla sua curiosità, li segui' e intravide degli esseri strani, neri neri, che si muovevano in modo mellifluo e per un attimo lo fissarono con i loro occhi scuri e i sorrisi di carta: Super Uncommon ebbe una strana sensazione e se ne andò ma non ebbe paura perché i suoi genitori gli avevano dato la forza della conoscenza ed anche perché tra le sue braccia accarezzava il morbido e sornione Bar, un signor gatto in tutti i sensi pronto a mangiare con gli occhi ogni pericolo del suo adorato Super Uncommon...